Rosa Luxemburg fu un’importante rivoluzionaria socialista che sostenne i diritti delle donne principalmente attraverso la lente della lotta di classe, affermando che la vera emancipazione richiedesse il superamento del capitalismo piuttosto che il semplice raggiungimento dell’uguaglianza giuridica. Si batté per il suffragio femminile, collaborò strettamente con Clara Zetkin per organizzare le lavoratrici e contestò le strutture sessiste all’interno del movimento socialista. La lettera, datata 5 ottobre 1906, fu scritta all’indomani della Rivoluzione russa del 1905. In essa propone la traduzione francese di quello che sarebbe poi diventato uno dei suoi lavori politici più influenti, Sciopero di massa, partito politico e sindacati.
Una proposta rivoluzionaria rifiutata
Il testo pose le basi teoriche di ciò che oggi è noto come “luxemburghismo”, mettendo in discussione la rigida burocrazia del movimento operaio tedesco. Un dettaglio rende il documento particolarmente significativo: il timbro viola nell’angolo superiore con la dicitura “refusé le 8 OCT 1906”. L’editore francese Pierre-Victor Stock respinse la proposta, lasciandosi sfuggire quello che in seguito sarebbe diventato un caposaldo della teoria marxista del Novecento.